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La vaquita è quasi estinta: ne restano soltanto 10 esemplari ed è solo colpa nostra

La vaquita è quasi estinta: ne restano soltanto 10 esemplari ed è solo colpa nostra

La vaquita (Phocoena sinus), un piccolo cetaceo odontocete endemico del Golfo del Messico, è ormai quasi estinta: ne restano infatti soltanto dieci esemplari. Lo hanno annunciato in un nuovo rapporto i biologi marini del Comité Internacional para la Recuperación de la Vaquita (CIRVA), l’organizzazione che da anni si sta battendo strenuamente per salvare il più minacciato dei mammiferi marini. Ma tutti gli sforzi compiuti, compreso quello di catturare gli ultimi esemplari rimasti in natura per provare a confinarli in aree protette in alto mare, sono mestamente falliti.

Una fine annunciata. Il crollo delle vaquita è stato scandito dai comunicati sempre più drammatici degli studiosi che ne hanno documentato l’inesorabile declino. Nel 1950 si contavano migliaia di esemplari, ma a causa delle reti da pesca piazzate per catturare (illegalmente) il totoaba, un pesce la cui vescica natatoria frutta montagne di dollari ai cacciatori di frodo, è iniziato un crollo vertiginoso resosi irreversibile negli ultimi anni. Nel 2015 furono infatti contati soltanto un centinaio esemplari; nel 2016 ne furono registrati 60 e nell’anno successivo 30. L’estinzione era prevista per il 2018, ma gli ultimissimi esemplari di questa piccola focena sono riusciti a superare questo triste scoglio; l’ultimo comunicato datato 14 marzo 2019 indica ancora dieci esemplari in vita.

Salvarle è ancora possibile. L’estinzione appare ormai inevitabile, ma gli scienziati sottolineano che forse è ancora possibile fare qualcosa bloccando tutta la pesca nell’area in cui vivono gli ultimi esemplari. Poiché un chilogrammo di vescica natatoria essiccata di totaba si vende a 46mila dollari sul mercato asiatico, i pescatori di frodo non solo non sono interessati alle sorti delle vaquita, ma sono diventati sempre più aggressivi nei confronti dei pescatori legali e della marina messicana. Il governo nel 2015 aveva anche proibito qualunque attività di pesca in un’area di 13 mila chilometri quadrati, risarcendo con decine di milioni di euro pescatori e industrie per coprire i danni del blocco delle attività, ma non è servito a nulla, perché i criminali hanno continuato a imperversare per catturare i totoaba uccidendo le piccole vaquita. “C’è ancora speranza – sottolineano i ricercatori – le vaquita producono ancora piccoli e gli animali restanti sono sani”, ma serve un’azione energica e determinata per scongiurarne l’imminente estinzione. Dopo il lipote, un delfino di fiume asiatico, la vaquita sarebbe il secondo cetaceo estinto per mano dell’uomo.

Fonte: La vaquita è quasi estinta: ne restano soltanto 10 esemplari ed è solo colpa nostra